Pompei Street Art 2022

Il Pompei Street Festival è un festival internazionale di arte urbana nato con l’obbiettivo di creare una community globale di artisti e pensatori…
far connettere le persone …
far conoscere al grande pubblico le diverse espressioni dell’arte.

Maradona – maximiliano bagnasco

Pochissimi sanno che Maradona, calciatore famoso in tutto il mondo, era un benefattore degli orfanotrofi di Pompei. L’artista Maximiliano Bagnasco ha voluto ricordarlo con un murales a Pompei per far conoscere a tutti la sua generosità d’animo.

Pompei – Ben Johnston

Ben Johnston sfida le nozioni tradizionali della relazione tra linguaggio e immagine, invitando gli spettatori a confrontarsi con le complessità del mondo contemporaneo in nuovi modi. La scritta “Pompei” realizzata all’ingresso della città evoca, con le sue forme tridimensionali, il crollo degli edifici dovuti all’eruzione del Vesuvio.

Il pompiere di Pompei – Quick Pen

L’artista tunisino Quick Pen propone una rivisitazione del “Fauno Danzante”, creando un legame tra il fauno e l’eruzione che distrusse la città. Un paradosso o una polemica dei giorni nostri? L’opera mostra il fauno intento a farsi un selfie mentre il Vesuvio erutta, ai suoi piedi un estintore…riuscirà a spegnere il fuoco?

Fauno danzante – Pandele

L’artista rumeno Pandele vuole celebrare l’importante scoperta per l’umanità dei reperti archeologici di Pompei. Un fauno di cristallo emerge dal suolo, rifrange la luce e crea nuovi colori, sullo sfondo in lontananza il Vesuvio mostra la sua forza eruttiva affievolita dall’aurea stessa del fauno.

Rinascimento – mr.garek

Artista urbano dal 2008 a Caracas, Venezuela, Mr.Garek si è laureato nel 2013 presso l’istituto di design di Caracas, lavora come illustratore, designer e animatore in 2d e 3d. Durante la sua carriera di artista urbano, ha partecipato a diversi festival internazionali in paesi come Brasile, Ecuador, Venezuela, Messico e Colombia, tra i quali Meeting of Styles, Styles Street, Atacart Cucuta Festival of the North Brave Sons, Killart , Graficalia e altri. Nel 2015 è stato curatore di un festival d’arte in Venezuela, riunendo 120 artisti nazionali e internazionali. Nel 2016 è apparso nel libro Latino Colors, una produzione dell’Università di Palermo, in Argentina, come uno dei migliori illustratori latino-americani. Dal 2014 ha portato a termine progetti di recupero ambientale su larga scala, il più recente è un murale di 225 metri quadrati a Medellin e un dipinto di 350 metri quadrati a Bogotà.